È uscita l’11 novembre l’autobiografia ufficiale di Alberto Tomba, intitolata Lo Slalom più lungo. Il volume, edito da Sperling & Kupfer, ricostruisce in prima persona le stagioni più intense della sua vita sportiva e umana, offrendo un racconto che attraversa oltre trent’anni di successi, pressioni, aspettative e cambiamenti.
Non è solo un libro dedicato allo sci alpino: è un documento che mette ordine nella memoria di un campione che ha segnato un’epoca e che, per la prima volta, sceglie di raccontarsi integralmente. Un’autobiografia ufficiale che restituisce la complessità di un atleta diventato fenomeno mediatico, simbolo generazionale e riferimento internazionale.
“Lo slalom più lungo” racconta il lato invisibile dello sport: Alberto Tomba oltre le piste

L’autobiografia mostra un Alberto Tomba più consapevole, attento a restituire la dimensione non visibile delle sue imprese. In queste pagine sceglie di raccontare non solo la velocità e le discese, ma anche ciò che precede e segue una gara: la pressione dei media, la solitudine degli allenamenti, la gestione delle aspettative, il peso della gloria.
Tomba offre uno sguardo più intimo sulla propria carriera, mettendo da parte la maschera pubblica che per anni lo ha reso un’icona. Il lettore scopre un atleta che non si limita a elencare vittorie, ma che analizza il percorso, le fragilità, i momenti di rottura e le rinascite.
Un’autobiografia tra racconto e memoria, tecnica e velocità
Il nucleo dell’autobiografia ufficiale è un percorso che parte dalle prime sensazioni di Calgary 1988 e arriva all’ultima grande vittoria del 1998. Tomba ricostruisce i momenti chiave con uno stile diretto e visivo: il cancelletto, l’attimo sospeso prima della partenza, il rumore del pubblico, l’accelerazione che mozza il fiato.
Il volume alterna tecnica, cronaca e introspezione, mostrando come ogni gara sia stata anche un dialogo interiore. “Lo slalom più lungo” non è un libro di dati e statistiche: è la restituzione autentica di cosa significhi vivere lo sport ad altissimo livello, tra adrenalina, attenzione e responsabilità.
Il lettore ritrova l’Italia che si fermava davanti alla televisione, ma questa volta osserva quegli stessi momenti dall’interno, con la voce del protagonista.
Il significato di una carriera che ha cambiato lo sci alpino
L’autobiografia permette di rimettere in prospettiva una carriera che ha riscritto lo sci alpino moderno. Specialista di slalom e gigante, Tomba ha vinto:
- 3 ori e 2 argenti olimpici
- 4 medaglie mondiali
- 1 Coppa del Mondo generale
- 8 Coppe del Mondo di specialità
- 50 vittorie complessive in Coppa del Mondo.
Un percorso che lo ha reso uno dei più grandi atleti italiani di sempre, tanto da essere nominato Atleta del Centenario CONI nel 2014 e Atleta del Secolo FISI nel 2020.
Il libro restituisce il contesto emotivo e culturale delle sue imprese, evidenziando come la sua personalità abbia trasformato lo sci in uno spettacolo seguito da milioni di italiani.
Dal ghiaccio alla pagina: cosa racconta l’autobiografia ufficiale “Lo slalom più lungo”
Il valore del libro risiede nella capacità di Tomba di raccontare sé stesso oltre il mito. Le pagine non cercano di alimentare la leggenda, ma di spiegarla.
Il tono è sincero, controllato, mai celebrativo: parla di vittorie, certo, ma anche di errori, paure, infortuni e dubbi. L’autobiografia ufficiale mette ordine nella storia di un atleta che ha imparato a convivere con la pressione, trasformandola in energia competitiva.
È libro che parla anche a chi non segue lo sci: la narrazione affronta temi universali come la disciplina, il coraggio, la resilienza, l’ambizione e la gestione della fama.
Informazioni su “Lo slalom più lungo”
- Titolo: “Lo slalom più lungo. Le sfide, il sogno olimpico, la mia vita”
- Autore: Alberto Tomba
- Tipo di opera: Autobiografia ufficiale
- Editore: Sperling & Kupfer
- Pagine: 272
- Prezzo: 19,90 euro
- Uscita: 11 novembre.
L’autobiografia ufficiale di Alberto Tomba arriva in un momento storico in cui il racconto sportivo vive una profonda trasformazione: sempre più frequente, sempre più frammentato, spesso ridotto a brevi sequenze digitali. “Lo slalom più lungo” va in direzione opposta. Offre respiro, contesto, dettagli, e riporta al centro il valore narrativo, oltre che formativo, dello sport.
È un libro che dà voce a un campione che ha saputo spostare i confini del proprio ruolo e che oggi, con distanza e lucidità, ripercorre e condivide ciò che lo ha formato.